• PARTECIPAZIONE E PROMOZIONE DELLA PROFESSIONE

    Intendiamo promuovere l’accesso alla professione e la promozione dell’occupabilità; la formazione continua; il rapporto tra psicologi e le professioni vicine; la promozione della professione nei contesti sanitari...  Vai al programma

  • IMMAGINE E CULTURA PSICOLOGICA

    Una  campagna di informazione e comunicazione della cultura psicologica attraverso la realizzazione di eventi e iniziative culturali. Vai al programma

  • FORMAZIONE E ORIENTAMENTO

    Un’informazione chiara e realmente orientativa rivolta agli studenti interessati alla Facoltà di Psicologia. Incontri con professionisti, per informare sulle attuali e reali prospettive professionali e facilitare una preparazione universitaria orientata all’esercizio della futura professione. Vai al programma

  • OCCUPABILITÀ E LAVORO

    Un’informazione sulle  opportunità professionali, anche nella prospettiva di proficue relazioni con le organizzazioni professionali estere (associazioni di categoria, ordini professionali, ecc.) per promuovere scambio di esperienze, potenziamento della professionalità e occupazione. Vai al programma

Chi aiuta davvero (e come) i “poveri” psicologi

Scritto da Stefano Gheno. Pubblicato in Professione Psicologo

Sviluppo della categoria degli psicologiNegli ultimi 8 anni il reddito medio dei professionisti ha avuto una caduta importantissima, dal 2007 ha perso oltre il 18% e gli psicologi sono tra i professionisti che hanno perso più reddito (dati Adepp, 2015), il fatto di essere in buona compagnia non ci deve però rendere lieti: “mal comune, mezzo gaudio” è – in modo sempre più evidente – un proverbio non solo odioso, ma profondamente scorretto, un mal comune è solo un male maggiore.

Sono dati quindi che ci impongono alcune riflessioni, ve ne propongo due.

La prima riguarda il futuro delle professioni e della nostra professione. I liberi professionisti sono tra i lavoratori più colpiti dai cambiamenti in atto nel mercato del lavoro e, in generale, dai cambiamenti della società. Pensare di rispondere a tali cambiamenti irrigidendo le norme è quanto mai velleitario, la società evolve in fretta e la norma – quando riesce – le sta faticosamente dietro. Il coraggio dell’innovazione, da tutti invocato, è necessario anche nelle professioni. Alcune traiettorie di questa innovazione necessaria sono chiare, vanno verso la sharing economy ed un uso pervasivo di tecnologia.

Si tratta però di innovazioni che – al di là del risalto dato loro dai media – comportano una grandissima flessibilità, che non di rado rischia di sfociare in uno snaturamento dell’identità professionale, nonché nel precariato più nero.

C’è bisogno quindi di politiche di tutela non più solo passive, ma fortemente attive, ed attivanti. Questo è ancor più vero per la nostra, che è una professione “ordinata”. L’idea di una regolamentazione e di una vigilanza da parte dello stato può facilmente indurre ad una duplice erronea attesa, quella che l’ordinamento inibisca la concorrenza di competitori più o meno “legittimi”, favorendo quindi una sorta di mercato protetto, garanzia di possibilità di reddito, e quella di una sorta di “diritto” alla professione, in quanto legalmente abilitato a svolgerla. La scoperta che tali attese sono appunto errate, porta di frequente ad una profonda delusione, che non di rado favorisce un clima di “caccia alle streghe”. Alimentato peraltro da alcuni che giocano demagogicamente a cercare un “colpevole” delle ingiuste condizioni vissute da noi psicologi.

Si tratta dunque di lavorare perché la professionalità degli psicologi diventi più interessante in un mercato nuovo e diverso da quello che l’ha preceduto e, di conseguenza, più capace di produrre reddito. Questo – secondo me – richiede tre cose:

  1. Una migliore capacità di leggere il bisogno di psicologia. Certamente presente nel nostro mondo contemporaneo, ma che forse si esprime con domande diverse da quelle tradizionali della psicologia clinica e della psicoterapia, che ancora costituiscono l’orizzonte della gran parte dei colleghi.
  2. Una disponibilità ad attrezzarsi a rispondere a queste nuove domande. Disponibilità che si esprime innanzitutto in una posizione di apprendimento permanente, ma anche in un atteggiamento di curiosità positiva verso ciò che di nuovo la realtà ci pone di fronte.
  3. Un contesto che possa sostenere gli psicologi nello sviluppo della loro professionalità e, al contempo possa aiutare la comunità professionale a trasmettere un’immagine di competenza adeguata ai tempi, cioè capace di rispondere efficacemente alla domanda di questo tempo.

Questa è la richiesta che la comunità professionale pone ai suoi diversi organismi di autogoverno. Innanzitutto agli Ordini, ma anche alla nostra Cassa di Previdenza, sempre più coinvolta, a torto o a ragione, nelle trasformazioni della professione e dei professionisti.

In Lombardia Professione Psicologo e la maggioranza ordinistica che ad essa si riferisce si sono molto spese in tal senso: dalle iniziative di tutoring dei giovani (e meno giovani colleghi), tutte centrate sul tema della loro occupabilità, ad iniziative culturali di ampio respiro (si pensi alla Casa della Psicologia), finalizzate a diffondere una “buona” immagine della psicologia e degli psicologi. “Altri” preferiscono una protesta sterile, quando non faziosa.

La legge dei grandi numeri…e delle quote piccole

Scritto da Riccardo Bettiga. Pubblicato in Professione Psicologo

La quota OPL 2016,

Tutti abbiamo ricevuto in questi giorni il  consueto bollettino OPL e tutti abbiamo notato  che l’importo è  passato  quest’anno  da  140  a  150  euro. Qualcuno  è  rimato  sorpreso,nonostante  la  comunicazione  tempestiva  inviata  a suo tempo  dell’Ordine,  vogliamo  quindi  in  questa sede  provare a chiarire le ragioni e le dinamiche che hanno portato a questo aumento.

QUALI SONO LE REGOLE?

Primo elemento fondamentale:  le quote di  iscrizione non  vengono stabilite autonomamente dagli Ordini  regionali, ma così come definito dalla legge 56/89,  è il CNOP, ovvero il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli  Psicologi,a  indicare  ogni  anno  una  forbice  entro  la  quale  ogni territoriale  può  poi  decidere  di  fissare  la  propria  quota.  Ubimaior  minor  cessat. È dovere  dell’Ordine regionale adeguarsi  alla  legge  e  a  quanto stabilito a livello gerarchicamente più alto. Ciò detto, il Consiglio Nazionale nella seduta del 15 ottobre ha  stabilito  che  la  forbice per  le  quote  del  2016  fosse  compresa tra  150  e  180  euro e il  nostro  Consiglio  dell’Ordine  di  Lombardia  ha  scelto  di  posizionarsi  sul  livello  più  basso possibile.  Allo  stesso  tempo  il  presidente  Riccardo  Bettiga si  è  impegnato  pubblicamente  perché  il  CNOP riconoscesse  ufficialmente  la  possibilità  di  operare  una  riduzione  del  50%  per  i  nuovi  iscritti  e  perché  le  quote  scelte  per  il  2016 restassero tali anche per i prossimi anni a venire. Ottenuta la possibilità di operare la riduzione per i primi  tre anni d’iscrizione, per non venir meno agli impegni presi, OPL sta ora valutando una nuova azione volta  ad integrare attraverso sconti e servizi dedicati  il 50% della quota agli iscritti del quarto e quinto anno  Con l’aumento della quota a Euro 150 saranno attivati nuovi servizi e nuove opportunità a disposizione di  tutti i colleghi lombardi.

PERCHE’ NONOSTANTE TUTTO RITENIAMO CHE SIA STATA UNA SCELTA GIUSTA?

Il CNOP non  era  alla ricerca di  altre risorse,  avendo  già dimostrato  di  volere  investire  il più possibile sui  colleghi e sulla promozione e valorizzazione della professione (si veda il progetto borse di studio). Dietro  questa  decisione  vi sono  diverse  valutazioni di  carattere  etico  e  politico, in  primis  il tentativo  di  ridurre le differenze fra regione e regione, poiché in Italia tutti gli psicologi sono uguali e tutti dovrebbero  godere di pari diritti, la forbice doveva, per quanto possibile, restringersi rispetto al passato e convergere  verso la media nazionale.

Secondo: con parte dell’incremento delle entrate è stato costituito un fondo di  solidarietà volto a sostenere gli Ordini più piccoli (Valle d’Aosta, Molise, Basilicata, Trento e Bolzano, ecc..) che  ad  oggi  riuscivano a  svolgere a  malapena  la  tenuta  dell’Albo nei  propri  territori.  Aver  creato  la  possibilità per questi Ordini di offrire nuovi servizi, nuove iniziative di tutela e promozione e di rafforzare il  presidio professionale in tutto il Paese aiuterà a costruire un’immagine sempre più unitaria e riconosciuta  della professione  di  psicologo. Il rafforzamento  a  livello  nazionale  della  nostra  figura, l’estensione  delle  azioni di tutela e l’aumentato riconoscimento sociale rappresentano infatti un obiettivo indispensabile e un  vantaggioso obiettivo per tutti. Rappresentare gli iscritti significa, per noi, anche questo. Significa credere in un interesse comune che va al di là delle singole consigliature o della singola popolarità, significa avere il coraggio di fare scelte politiche  che non siano fatte per avere un voto o per un clientelismo disprezzabile, significa essere al servizio della  professione tutta e avere la capacità di guardare oltre il proprio spazio per ottenere risultati veri in termini  di diritti, di tutela e di promozione.

COME SI COMPORTANO GLI ALTRI ORDINI?

Il  principio  che sottende  la  riduzione  della  forbice  dunque  potremmo  ribattezzarla  la  “legge  dei  grandi  numeri e delle piccole quote”… ma siamo sicuri che sia così per tutti?OPL, essendo un Ordine di grandi dimensioni e avendo una gestione oculata dei propri soldi, ha scelto di mantenersi sulla soglia minima e si è fatto promotore della riduzione per i primi anni. Ma gli altri Ordini,  anche numerosi (qualcuno addirittura più numeroso di noi come il Lazio), come si comportano? Lasciamo che ciascuno possa leggere con i propri occhi e valutare. Poche parole e…chiari numeri:

Ordine QUOTA 2015
Emilia Romagna € 150,00
Lombardia € 150,00
Piemonte € 150,00
Sardegna € 150,00
Sicilia € 150,00
Veneto € 150,00
Campania € 155,00
Molise € 155,00
Puglia € 157,00
Basilicata € 160,00
Calabria € 160,00
Lazio € 160,00
Valle D’Aosta € 160,00
Friuli Venezia Giulia € 162,00
Liguria € 165,00
Toscana € 165,00
Trento € 165,00
Abruzzo € 170,00
Bolzano € 170,00
Marche € 180,00
Umbria € 180,00

Professione Psicologo: quali progetti abbiamo attivato e perché in questo primo anno e mezzo di consigliatura

Scritto da Chiara Ratto. Pubblicato in Professione Psicologo

Professione Psicologo è diventata maggioranza all’interno del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia a maggio del 2014 e, da allora, il nostro gruppo si è subito attivato nel realizzare dei progetti che fossero in linea con la nostra mission e con le linee guida alla base del nostro programma elettorale. Le intenzioni che ci muovevano si collocavano, infatti, intorno ad alcuni temi centrali per la professione, per noi fondamentali dal punto di vista della valorizzazione della psicologia e dell’utilità dei servizi che avremmo potuto fornire ai colleghi.

1) LA PROMOZIONE DELLA CULTURA PSICOLOGICA

Partendo dal presupposto di realizzare una campagna di informazione per sviluppare l’immagine pubblica della professione e dei professionisti lombardi ed allo scopo di favorire una maggiore diffusione della cultura psicologica all’interno della cittadinanza, abbiamo attivato il Progetto Partnership ed Eventi e il Progetto Presentazione Libri. Il primo, di cui è responsabile la presentazione libri oplDottoressa Marta Farina, nasce con l’obiettivo di cogliere occasioni di mercato a Milano e in Lombardia, quali fiere, manifestazioni culturali, convegni ecc., utili a promuovere ed a far conoscere la nostra professione. La partecipazione da parte di OPL a questi eventi avviene generalmente tramite workshop su tematiche psicologiche, oppure attraverso l’allestimento di stand che offrano informazioni sulla psicologia e/o la possibilità di avere un colloquio gratuito della durata massima di 30 minuti con un professionista. Tra le tante manifestazioni a cui abbiamo partecipato, ci sono: G! Come giocare, salone internazionale del giocattolo, Fa la cosa giusta!, mostra mercato del prodotto equosolidale, Porte aperte alle imprese, career day dell’ateneo di Pavia, Sposidea, fiera degli sposi, Golosaria, rassegna di cultura e gusto, Salone dello studente a Monza e Milano, Young, orienta il tuo futuro!. Il progetto inoltre, propone alcune iniziative culturali, presso la Casa della Psicologia, in occasione di particolari momenti dell’anno, al fine di presentare dibattiti su temi psicologici rilevanti. Un appuntamento molto seguito è stato, ad esempio, quello realizzato in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, con la partecipazione della Dottoressa Monica Bonsangue, ricercatrice ed esperta sul tema della violenza psicologica all’interno della coppia. Il secondo la casa psicologia un'iniziativa di Professione Psicologo in Oplprogetto, del quale è responsabile la Dott.ssa Anna Barracco, ha invece come scopo la presentazione di libri di colleghi, iscritti OPL, per favorire la promozione della cultura psicologica non solo all’interno della comunità professionale, ma anche all’esterno,
mettendo in relazione la nostra disciplina con i temi della modernità. Uno degli obiettivi principali del progetto è infatti quello di realizzare eventi di particolare richiamo, al fine di creare una ricaduta in termini di diffusione della cultura psicologica anche all’esterno. Attualmente i testi vengono presentati alla Casa della Psicologia e l’iniziativa, aperta a tutti i cittadini, sta riscuotendo un enorme successo.

2) IL DECENTRAMENTO

Uno degli scopi del programma elettorale di Professione Psicologo era favorire il decentramento vero delle risorse e delle referenti territoriali opliniziative OPL in tutto il territorio lombardo. A tal fine, sono stati nominati due Referenti Territoriali per ogni provincia o raggruppamento provinciale (Bergamo, Brescia, Cremona­Mantova, Lecco­Sondrio, Lodi­Pavia, Monza Brianza, Varese), che utilizzando le risorse economiche di OPL, si stanno attivando per promuovere iniziative di promozione della psicologia, creare network con i colleghi e dialogare con le istituzioni nel loro territorio di appartenenza.

3) LO SVILUPPO PROFESSIONALE

Per accrescere le proprie competenze e diventare più appetibile sul mercato, lo psicologo ha bisogno di momenti e spazi formativi. OPL vuole pertanto fornire agli iscritti un servizio utile anche a favorire la crescita professionale. A questo scopo, sono stati La biblioteca dei test, un progetto di Professione Psicologo in Oplattivati la Biblioteca dei test e il Progetto Webinar. La Biblioteca dei test è nata da una brillante idea di alcuni membri del nostro gruppo nella precedente consigliatura. OPL infatti, è stato il primo Ordine regionale in Italia ad attivare questo tipo di servizio. Attualmente la biblioteca, della quale si occupano le colleghe Ilaria Benzi e Valentina Stirone, si trova presso la Casa della Psicologia e, ogni mercoledì e giovedì dalle 18.00 alle 20.00, è possibile per gli iscritti consultare gratuitamente un gran numero di test riservati alla professione di Psicologo forniti dalle case editrici aderenti all’iniziativa: Centro Studi Erickson, Giunti O.S., Hogrefe Editore, Il progetto webinar di Professione Psicologo in OPLUTilia ­ HR Tools & Solutions del gruppo G.S.O.. Il Progetto Webinar, di cui è responsabile il Dottor Davide Baventore, consente invece agli iscritti di tutto il territorio lombardo di partecipare a distanza ad una serie interventi seguibili in streaming, con ospiti provenienti da diverse matrici formative e culturali. Lo scopo dell’iniziativa è quello di toccare tematiche specifiche che ruotano attorno ai temi psicologici, offrendone particolari chiavi di lettura.

4) L’OCCUPABILITÀ

Per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e la possibilità da parte dei colleghi di trovare un’occupazione professionale, OPL ha attivato due importanti servizi. Lo Sportello Tutoring “Avvio alla professione”, di cui è responsabile la Dottoressa Cristina Monticelli, nasce con l’obiettivo di promuovere l’occupabilità dei nuovi iscritti attraverso attività di informazione, orientamento e formazione finalizzate all’avvio del percorso professionale. Questo servizio offre la possibilità di accedere ad un primo colloquio di orientamento, utile per la definizione di percorsi “su misura”, che si svilupperanno, a seconda delle specifiche esigenze, attraverso la partecipazione ad incontri, iniziative e progetti in linea con gli interessi e i bisogni professionali identificati. L’intento di OPL, in questo caso, è quello di creare uno spazio di confronto che faciliti la realizzazione concreta dei progetti personali attraverso il potenziamento di competenze trasversali funzionali all’inserimento lavorativo. Grazie ad una convenzione con Excursus, una società in grado di monitorare più di 500 enti erogatori (Unione Europea, Ministeri, Il servizio attivato da Professione Psicologo in collaborazione con Excursus per segnalare bandi e offerte di lavoro agli psicologiRegioni, Province, Capoluoghi di Regione, fondazioni private, fondi per la formazione finanziata, camere di commercio), è possibile inoltre per i colleghi consultare un elenco aggiornato di tutte le offerte di lavoro disponibili, con particolare riferimento a concorsi, avvisi di conferimento per liberi professionisti, avvisi di valutazione comparativa, borse di studio, annunci di lavoro. Per ogni proposta attiva sono disponibili le informazioni essenziali per valutare l’interesse da parte degli psicologi: posizione da ricoprire? data di scadenza ente richiedente? requisiti necessari? tipologia del contratto, durata, compenso? territorio provinciale.

5) I SERVIZI AGLI ISCRITTI

In tutto questo, non ci siamo naturalmente dimenticati di fornire ai colleghi tutti i servizi utili a condurre regolarmente la professione. Oltre infatti all’ordinario servizio di segreteria, sono attivi vari sportelli di consulenza gratuiti riservati agli iscritti: Sportello di consulenza legale Sportello di consulenza fiscale Sportello di consulenza deontologica.

Professione Psicologo incontra i colleghi

Scritto da Davide Baventore. Pubblicato in Professione Psicologo

Il 5 novembre scorso si è tenuto in Università Cattolica a Milano un incontro tra i soci di Professione Psicologo e i simpatizzanti dell’Associazione. Dopo la presentazione dei progetti che OPL ha avviato e sviluppato con il nuovo Consiglio si è dato alle domande e alle riflessioni dei molti colleghi, soprattutto giovani, presenti in sala.

Franco del Corno, Stefano Gheno e Dario Forti alla presentazione dei progetti innovativi di OPL promossi da Professione Psicologo

Franco del Corno, Stefano Gheno e Dario Forti alla presentazione dei progetti innovativi di OPL promossi da Professione Psicologo

Dall’incontro è emerso una ridondante richiesta di potenziare alcune aree della professione di psicologo e rafforzarne la tutela. Un numero consistente di iscritti richiede un maggiore avvicinamento dell’Ordine alla cittadinanza riscontrando come non sempre risulti facile la comprensione della molteplicità di interventi svolti dagli psicologi per effetto di un pregiudizio che ci vuole sempre identificati con il disagio e la patologia.

Inoltre i colleghi segnalano una difficile accessibilità ai servizi offerti dagli psicologi da parte del cittadino che a volte cerca risposte in altre professioni anche laddove vi sia un’indicazione psicologica molto evidente (si pensi ai problemi alimentari, all’accompagnamento nel ruolo genitoriale, alle richieste professionali provenienti da un mercato di lavoro frammentato e conflittuale).

Alcune aree sono state evidenziate quali:

  • la scuola, istituzione dove la domanda psicologica sia nell’intervento con gli studenti sia con gli insegnanti, è pressante e incisiva ma, non sempre la risposta viene gestita da psicologi. La necessità di aiutare la rete di organizzazioni coinvolte nei processi educativi al fine di sviluppare interventi finalizzati al benessere di tutti gli attori del processo richiede da parte della nostra professione un’attenzione finalizzata a promuovere interventi specifici e mirati a queste domande?
  • il carcere richiederebbe un maggior presidio da parte della nostra professione per rispondere a bisogni emergenti a cui, ad oggi, rispondono altre professionalità che potrebbero, in maniera sinergica, lavorare insieme agli psicologi?
  • l’ambito ospedaliero, da sempre presidiato dai medici, viene considerato come uno spazio in cui gli psicologi potrebbero inserirsi se trovassero una maggiore specificità dei loro interventi. I colleghi sottolineano l’isolamento dello psicologo che lavora nei reparti, che non sempre ha la possibilità di confrontarsi con colleghi e ha come riferimento gerarchico il primario medico, con tutte le difficoltà che la differenza di linguaggi e proposte metodologiche comporta.
Barbara Bertani durante il question time

Barbara Bertani durante il question time

Sono soprattutto i giovani psicologi che richiedono all’Ordine di formalizzare momenti formativi con l’obbiettivo di essere accompagnati nella formulazione di nuovi progetti, nella ricerca di nuove aree di intervento in maniera da trovare nei senior quelle competenze che permettano loro di sviluppare progetti professionali flessibili e innovativi. Un’attenzione viene richiesta nella gestione della relazione con i “clienti” che deve prevedere comportamenti deontologici corretti, che facilitino gli psicologi evitando loro situazioni ambigue e poco chiare. L’aspetto formativo viene richiamato come spazio di riflessione che, partendo dalle prassi già in essere dai colleghi, conduca a una condivisione e riflessione comune della categoria. Si riscontra la necessità di meglio definire i confini della professione per rafforzarne l’identità e facilitare l’avvicinamento delle persone alla molteplicità degli interventi di cui gli psicologi possono farsi carico e rispondere.

La psicologia per il lavoro

Scritto da Davide Baventore. Pubblicato in Professione Psicologo

Dopo averne parlato tanto, all’OPL si è partiti davvero con un’iniziativa finalizzata a sviluppare relazione e identità di quanti praticano la psicologia in ambiti diversi da quello terapeutico e mi riferisco in primis alla galassia rappresentata da chi – a vario titolo – si definiscono psicologi del lavoro.

Su iniziativa del tesoriere di OPL, Luca Longo, si è attivato un gruppo di lavoro di cui fanno parte colleghi attivi nel mondo delle organizzazioni di lavoro (un progetto a costo zero: nessuno è pagato per il suo contributo). Da subito si è chiarito il senso del nostro lavoro: non tanto spiegare agli psicologi cosa devono fare per lavorare (anche) in azienda – non è questo lo stile di Professione Psicologo –, ma innanzitutto ascoltare e riprendere un rapporto. Da qui due iniziative importanti: la prima avviare una survey che vada ad intercettare gli psicologi del lavoro e delle organizzazioni, per mappare e poter stimare anche le dimensioni di questo gruppo professionale, la seconda, arrivare a realizzare nel corso del prossimo anno degli “stati generali” della psicologia lombarda, in cui gli psicologi del lavoro e delle organizzazioni possano trovare piena cittadinanza.

L’auspicio è che la famiglia degli psicologi del lavoro e delle organizzazioni possa finalmente trovare casa nella comunità professionale, magari in sinergia con una delle iniziative più interessanti attivate da OPL in questa consigliatura: quella Casa della Psicologia, che già oggi rappresenta la più evidente possibilità di visibilità e promozione della professione in Lombardia.

“Altri” chiacchierano, noi costruiamo comunità.

Stefano Gheno

Fare professione, costruire comunità. Incontro con Professione Psicologo

Scritto da Davide Baventore. Pubblicato in Professione Psicologo

“Fare professione, costruire comunità”. Un occasione di confronto con Professione Psicologo

Il 14 maggio 2014 qualcosa è cambiato. Una nuova visione di psicologia e di politica professionale ha avuto l’opportunità di trovare uno spazio di espressione ed azione attraverso la maggioranza rappresentata dalla nostra associazione.

Nell’ultimo anno piccoli e grandi cambiamenti si sono succeduti: abbiamo attivato nuovi servizi agli iscritti per favorire l’occupabilità e la crescita professionale; abbiamo calendarizzato appuntamenti di approfondimento e di formazione, in ambito clinico, organizzativo e scolastico; abbiamo guardato ai nuovi ambiti in cui la psicologia può inserirsi e affermarsi come lo sport, il traffico, l’assistenza nella terminalità, l’emergenza etc; abbiamo guardato nella cassetta degli attrezzi di altre professioni per crescere nella promozione e nella valorizzazione del nostro lavoro; abbiamo lottato per assicurare una rappresentanza della psicologia in ambito sanitario; abbiamo promosso finanziamenti e borse di studio rivolte a psicologi e abbiamo prestato orecchio alle segnalazioni che arrivavano dai colleghi; abbiamo silenziosamente garantito la tutela della nostra professione, nel rispetto di quanto la legge stabilisce senza perderci in inutili forme di caccia alle streghe.

Questo e molto altro abbiamo ancora da fare. Sia all’interno dell’Ordine che nelle istituzioni come l’ENPAP e il CNOP, che sono dei punti di riferimento per chi fa il nostro lavoro. Prima però ci piacerebbe incontrarti! Ci farebbe piacere confrontarci direttamente con te per condividere successi, fatiche e battaglie che fin qui abbiamo portato avanti e soprattutto per individuare insieme le prossime mete e i futuri obiettivi.

Ti aspettiamo il 5 novembre alle 17.00 in via Nirone, 15, Vicino alla Cattolica. I consiglieri di OPL e i colleghi impegnati nei numerosi progetti attivi saranno lì per rispondere alle tue domande e per riflettere insieme sul futuro della nostra professione, in modo prospettico. Dopo l’incontro, possiamo continuare il confronto presso il bar Santa Valeria (proprio lì sotto), per un aperitivo insieme.

Iscriviti con una mail a info@professione-psicologo.it

Scarica qui il programma dell’evento e la locandina.

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