CONSIGLIATURA 2014-2019

COSA ABBIAMO FATTO PER 

CASA DELLA PSICOLOGIA

Professione Psicologo negli anni è stato un attivo promotore della cultura psicologica e del suo intreccio con differenti prospettive e professionalità.

Attraverso la fondazione della Casa della Psicologia, è stato possibile creare un luogo in cui potesse esistere un intenso dialogo tra esperti del nostro settore e non solo, incentivando momenti di conversazione volti a una professionalità più sostenibile e culturalmente valida.

LA CASA DELLA PSICOLOGIA

Una delle maggiori iniziative portate avanti da Professione Psicologo è stata la Casa della Psicologia, che è diventata fulcro essenziale del lavoro formativo e informativo rispetto a diversi ambiti della psicologia, a livello sia regionale che nazionale.

La Casa della Psicologia è nata dall’idea di creare uno spazio che possa abbattere in parte il modello organizzativo sterilmente burocratico e che sia un luogo di accoglienza e di partecipazione attiva alla vita della cultura psicologica all’interno della Regione.

Fino ad oggi la Casa della Psicologia è stata un:

  • luogo di appartenenza, luogo che possa non solo accogliere le differenze, ma anche fornire un’identità comune della professione;
  • luogo di incontro e di condivisione tra figure di diversa formazione psicologica, rendendo possibili momenti di confronto tra gruppi di lavoro, allargandosi poi a incontri  interprofessionali;
  • luogo di ascolto competente a cui potersi rivolgere per l’approfondimento di tematiche specifiche.
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I GRUPPI DI APPROFONDIMENTO TEMATICO – GAT

Questo filone di attività è specificatamente rivolto ai professionisti psicologi.

Si definiscono sei gruppi di lavoro che avranno l’obiettivo di identificare delle BUONE PRASSI professionali in diversi ambiti. Questi gruppi dovranno rappresentare dei laboratori in cui sperimentare e condividere esperienze a livello “artigianale”, come se si immaginassero delle “botteghe delle professioni”. L’obiettivo è definire in ognuno degli ambiti scelti le competenze utili e spendibili all’interno degli stessi, contribuendo anche a delineare i confini della professione.

Il filo conduttore che guiderà le riflessioni all’interno dei gruppi sarà proprio la possibilità di delineare delle modalità di azione, individuando il contributo della psicologia in termini di metodi e contenuti per lo sviluppo di una comunità partecipativa e consapevole.


1) Lavoro: le conseguenze umane delle nuove forme di organizzazione

Coordinatore: Dario Forti Segretario: Matteo Borrelli

Il gruppo si propone come occasione per aggiornare il modo di vedere le organizzazioni di lavoro (imprese industriali e di servizio, istituzioni pubbliche, imprese del terzo settore e altre forme organizzate) e il modo in cui all’interno di esse è oggi organizzato ed esercitato il lavoro individuale e di gruppo.

Compito del gruppo è quello di individuare quali nuove sfide, quali criticità e quali opportunità ha di fronte a sé lo “psicologo del lavoro e dell’organizzazione” (figura caratterizzata in passato da una chiara e salda identità, ma ormai da tempo un po’ appannata e incerta).


2) Salute: bisogni di psicologia nelle strutture di cura ma anche nella vita famigliare 

Coordinatore: Stefano Gheno Maria Elena Magrin Segretario: Emanuela Marini

Da quando nell’affrontare la questione salute il paradigma bio-psico-sociale ha sostituito quello organicista, la dimensione psicologica non può più essere considerata residuale nell’approccio alla cura e alla promozione della salute. Questo nel versante delle scienze psicologiche ha portato, innanzitutto, allo sviluppo di una nuova disciplina: la psicologia della salute. Nel versante applicativo, tale cambiamento di prospettiva ha comportato una profonda revisione delle professionalità psicologiche coinvolte nei percorsi sanitari e salutari. Non più solo attività terapeutica rivolta al paziente, ma anche attività psicoeducative, di sostegno e di promozione del benessere rivolte ad una platea più ampia: quella dei diversi curanti. Non può infine essere trascurato il ruolo crescente che la psicologia gioca nelle attività di prevenzione, che ruolo sempre maggiore hanno (o dovrebbero avere) nell’ambito delle attività sanitarie.

In questo scenario il gruppo si propone, da un lato, di indagare sui diversi ambiti di attività psicologica legate al mondo della salute e della sanità, anche al fine di individuare spazi di esercizio e di formazione professionalizzante, dall’altro quello di individuare criteri e prassi efficaci per una buona collaborazione tra i professionisti psicologi e le strutture di cura.


3) La genitorialità della vita quotidiana: parenting efficace

Coordinatore: Franco Del Corno e Alessandra Santona Segretario: Sara Francavilla

Il gruppo si propone di riflettere su alcune sfide con cui i genitori si confrontano quotidianamente nel rapporto con i figli, in tre diverse età: bambini, adolescenti, giovani adulti.

Il tema delle difficoltà nell’area del “parenting” è divenuto rilevante in molti contesti (la scuola, la gestione del tempo libero, le relazioni con i pari, il rapporto con Internet e i social media, ecc.). Molto spesso, si tratta di situazioni che non presentano implicazioni di carattere propriamente clinico, ma che potrebbero comunque giovarsi di interventi volti a chiarire e a sostenere le diverse funzioni dei genitori, per migliorare la relazione con i figli e la qualità della vita della famiglia.


4) Psicologia ed educazione

Coordinatore: Stefano Gheno; Matteo Tersigni Segretario: Pamela Gusmeroli

Il gruppo vorrebbe innanzitutto lavorare ad uno sviluppo dell’offerta di psicologia rivolta al mondo dell’educazione. Offerta che possa essere percepita come reale risorsa, in aggiunta a quelle competenze più propriamente pedagogiche, didattiche e docimologiche che primariamente hanno a che fare con il tema educativo.

Gli ambiti di collaborazione possibile sono numerosi. Citiamo a mo’ di esempi, quello legato alla scuola, dagli sportelli di psicologia scolastica al sostegno e alla promozione del benessere degli operatori, quello legato al disagio giovanile, dalle comunità ai centri di aggregazione, fino al supporto agli organismi giudiziari, quello legato alla famiglia, alla genitorialità e alle sue competenze psico-affettive.


5) Invecchiamento: anziani e famiglia

Coordinatore: Enrico Molinari Segretario: Antonia Mirarchi

L’obiettivo di questo gruppo è identificare delle BUONE PRASSI professionali nell’ambito della cura psicologica dell’anziano e della presa in carico dei familiari e dei caregivers, condividendo esperienze di successo e costruendo il profilo di competenze dello psicologo esperto in psicogeriatria.

Sono trattati temi quali:

1) i protocolli per il supporto psicologico dell’anziano fragile

2) le buone pratiche nella psicoterapia dell’anziano con psicopatologia

3) le possibilità offerte dalle nuove tecnologie nel monitoraggio dell’anziano all’interno del paradigma “active ageing and healthy living”

4) la gestione dei familiari e dei caregivers nella cura dell’anziano

5) il rapporto fra la psicologia e le strutture socio-sanitarie deputate alla cura dell’anziano


6) Psicologia della mafia

Coordinatore: Antonino Giorgi Segretario: Giuseppe Licari

La Casa della Psicologia diventa anche il luogo in cui far confluire i diversi progetti di orientamento e formazione che la Consigliatura attuale rivolge ai suoi iscritti:

●        Incontri informativi sull’Ordine dedicati ai nuovi iscritti;

●        Incontri-testimonianza con professionisti dei diversi settori della psicologia (Come sono diventato… psicoterapeuta, psicologo del lavoro, psicologo dello sport, psicologo scolastico…);

●        Servizio Tutoring;

●        Incontri formativi sui temi propri della professione (deontologia, abuso, tutela con possibilità di ECM);

●        Incontri formativi su argomenti non psicologici (self marketing, easy finance, formazione fiscale, formazione legale);

●        Biblioteca test (Accesso e consultazione) e Incontri introduttivi sui test psicologici in collaborazione con le case editrici.