PROFILO RICCARDO BETTIGA

Mi chiamo Riccardo Bettiga, ho 32 anni, sono nato a Lecco (LC).

Laureato all’Università di Milano-Bicocca ho intrapreso sin da subito la libera professione fornendo consulenze in diversi ambiti, dalla psicologia del lavoro allo sviluppo di progetti in ambito scolastico/educativo.

Oggi lavoro principalmente nella formazione e nella clinica in studio privato. Sono stato Assessore del Comune di Colico dal 2006 al 2011 e, accanto all’attività consulenziale e libero professionale, mi dedico da alcuni anni all’imprenditoria nei Servizi per l’Infanzia nel comune di Milano. Sono specializzando in Psicologia Clinica e di Comunità, socio AIF e consigliere Tesoriere dell’Associazione Giovani Psicologi della Lombardia.

Svolgo dall’A.A. 2012/2013 le EPG riguardanti la Deontologia professionale al Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche e al Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica dell’Università di Pavia.La decisione di candidarmi sostenendo Professione Psicologo nasce dall’interesse verso i raggiungimenti che i colleghi che hanno lavorato in questa lista hanno già realizzato in questi ultimi quattro anni. Per me questa scelta rappresenta una nuova sfida in cui credo di potermi spendere soprattutto in relazione a una visione dell’Ordine come luogo di incontro che attraverso un continuo confronto e una collaborazione attiva con il mondo professionale consenta di attivare commissioni di lavoro che producano proposte condivise e condivisibili su alcune tematiche cruciali per la promozione delle attività psicologiche.

Dal gennaio 2010 sono consigliere dell’Ordine e come tale ho puntato in questi anni a ricoprire col massimo dell’impegno il ruolo politico di rappresentanza in cui mi ero allora cimentato. Assieme agli altri del gruppo minoritario ho deciso sin dall’inizio di fornire un contributo reale e operativo al Consiglio dell’Ordine, che fosse alternativo alla imperante e “rumorosa” maggioranza di Altrapsicologia.  In particolare, per quanto riguarda me: ho coordinato il gruppo di lavoro sulla Neuropsicologia, seguito i rapporti fra Università e Ordine, coordinato il lavoro sui Tirocini per l’esame di Stato, progettato i Servizi di Orientamento e ricerca lavoro per i colleghi, lavorato alla catalogazione e indicizzazione delle decisioni disciplinari e infine realizzato la Biblioteca dei Test di OPL che tuttora coordino e gestisco.

Il mio lavoro più importante, però, è stato rispetto all’organizzazione e al funzionamento dell’Ordine, nella gestione istituzionale e democratica del Consiglio. Come consigliere ho spinto ogni giorno verso il miglioramento dell’efficienza e della trasparenza dell’ente, verso un ringiovanimento dell’azione politica, verso la realizzazione di nuovi servizi e verso una sempre maggiore rappresentatività della comunità professionale.

Da luglio 2012, a seguito dei nuovi equilibri politici e delle sempre maggiori difficoltà di AP, con il mio gruppo ho potuto ridefinire l’organizzazione interna dei lavori del Consiglio secondo un assetto più democratico e istituzionale, grazie al ripristino della Commissione Atti e Contratti (abolita in precedenza da AP) e all’istituzione di una Commissione di Garanzia.

A dimostrazione del valore di questo grande lavoro, nel luglio 2012, sono stato eletto all’unanimità in qualità di Tesoriere. Da questa posizione ho potuto immediatamente avviare un piano di risparmio e ristrutturazione di OPL, partendo dalla riduzione di quasi il 50% della mia stessa indennità di carica, ho avviato il recupero più di 140000 euro di morosità pregresse mai riscosse, riprogettato e ristrutturato quasi interamente la sede di C.so Buenos Aires, realizzato i nuovi spazi per la Biblioteca, ammodernato e ripesato la dotazione tecnologica dell’ente. Infine, grazie agli uffici, in poco più di un anno ho realizzato un’azione sensibile di miglioramento dei piccoli aspetti gestionali di efficienza, di trasparenza e di servizio del nostro Ordine che forse rappresenta un’azione meno evidente di altre all’esterno, ma non per questo meno importante.

La prosecuzione di quanto di buono ho potuto fare, alla luce di maggiore trasparenza, democrazia, integrazione fra le diverse anime della psicologia è ciò che vorrei vedere nel futuro del nostro Ordine.